City Of The Dead,
Street music label & mailorder

Oi! ~ Punk-Rock ~ HardCore ~ Skinhead Reggae ~ Ska
Né fascisti Né zozzoni - Neither fascists nor hippies
 
 

The Stab - Punk 77: The Stab Discography [COTD77, 2003]

The Stab, logo

Gli Stab, punk 77 da Bologna con membri di Nabat e Rude Pravo, si sono formati nel 1988 e sono rimasti in attività fino al 1995 pubblicando una demo tape, il 7"EP "Punk 77" (77 Records), l'album "Nessun Ribelle ..." LP/CD (Twins Records) e varie canzoni su compilations punk-rock ed oi!.

The Stab CD, cover

"Punk 77: The Stab Discography" raccoglie tutto il materiale della band, 23 tracks compreso un omaggio ai Clash registrato appositamente per questa raccolta per un totale di quasi 80 minuti di punk-rock 77 con incursioni nell'oi!, nel reggae e nel folk-punk.

Il CD, realizzato da City Of The Dead con la collaborazione degli stessi Stab, è accompagnato da un booklet contenente testi, storia della band, foto, flyers e ritagli di giornale e di fanzines.

Track list:

Band:

 

Recensioni

Punk & Oi! in the UK

If the Upstarts came from Italy, and not from "Ooop Norff" , then thats basically what you could say The Stab sound like. Bits of Clash and S.L.F. in the mix too. Sung in Italian for the most, this cd contains 23 tracks ,an EP, an album, a demo, a compilation track, and even a bonus track. What more do you want? A fine release indeed and well worth buying, borrowing or nicking! Beaker

Radioclash

Parlare di gente come gli Stab è imbarazzante, perché è quasi come parlare di noi stessi, di quelli della nostra generazione nata nella prima metà degli anni '60, alla quale la storia ha in parte "negato" veri punti di riferimento culturali e politici. Non ci si conosce ma si possono intravedere alcuni percorsi comuni. In un periodo in cui la politica che contava veniva fatta da Reagan o dalla Thatcher, c'era poco da stare allegri. Lontano il '68, svanito l'effetto del 1977, c'era per fortuna la musica che canalizzava la rabbia e l'urgenza di comunicare : Clash, Stiff Little Fingers, Angelic Upstarts.... tutto a manetta, nella propria camera (per chi l'aveva), nella macchina, dove si poteva. Quasi sempre poche, se non pochissime, le persone con le quali poter condividere questa passione che ovviamente non riguardava esclusivamente le sette note. Poi le varie diramazioni : chi ha provato a mettere su una band, chi è riuscito a creare una "scena orgogliosa" insieme ai "suoi simili", chi è andato in curva allo stadio, chi si è rovinato con le "polveri" pagando un prezzo altissimo, chi ha mollato tutto preferendo una dignitosa ritirata . Allora eccoci qui : aggrappati alla musica per "non morire"? Sì, è questa la sostanza. "Garageland" : migliaia di ore passate a suonare, a sudare, ad inventarsi musicisti. Ne è valsa la pena di sicuro, ne verrà sempre la pena, anche perché non si può fare a meno dell'ossigeno. Gli Stab da Bologna hanno probabilmente partecipato in tutto o in parte a questo "vissuto", ecco perché li sentiamo vicini pur senza conoscerli.

Emersi dalla scena punk bolognese degli anni '80 e membri in periodi diversi degli storici Nabat , gli ormai disciolti Stab vengono riproposti all'attenzione dalla piccola ma appassionata etichetta City Of The Dead attraverso la raccolta di tutto il materiale da loro registrato. "Punk 77: The Stab Discography" ripercorre l'attività della band bolognese a partire dall'ep "Punk 77" (1991) per finire all'album "Nessun Ribelle.." del 1994. Il sound è un solido punk-rock che, come da manuale , non corre mai troppo, che ricerca il riff chitarristico e la melodia, puntellato da una efficace sezione ritmica. "Ora chi sei punk 77, dov'è la voglia di libertà", i testi sono diretti, senza fronzoli e sinceri. "Indifferenza" , "Punk 77", "Notte" sono i pezzi degli esordi che più ci sono piaciuti , ben costruiti ed eseguiti, marchi di fabbrica di un sound che non riesce ad abbandonare le nostre preferenze. Ma le migliori cose sono, a nostro avviso, riscontrabili proprio nell'ultima produzione del gruppo . "Tempi Moderni", "Come i nostri vecchi", "Rap Cola" (con Steno dei Nabat all'armonica), "Top and Bottom", "Just a little bird", il reggae di "Carnevale da Pazzi" offrono sound maturo, melodie, ed una band in forma,eclettica, padrona dei propri mezzi. "Nessun Ribelle" è una delle cose migliori della raccolta: "sono come te, nessun eroe, siamo come te, non sono migliore" una fotografia del degrado urbano dove la salvaguardia della "dignità personale" diventa un tratto distintivo. "Boots" (qualche spunto iniziale alla "Gates of The West" dei Clash) è l'identità urlata, "vanno lontano i miei nuovi boots?", mentre "The Boys of the old brigade" è una gran bella versione in italiano di un classico folk irlandese (sembra quasi di sentire i Pogues). L'ultima traccia è una cover di "Groovy Times" dei Clash realizzata per l'occasione. Cosa dire ancora ? Beh che "The Stab Discography" un bel disco, che si muove nel solco profondo di quella tradizione punk più volte richiamata. Qui non si inventa niente,ma si testimonia, si riafferma, si consolida. Ancora una volta Rudie non ha fallito. Fuck the rest.

Voto : 7

Mauro Zaccuri

Camden Town

The history of this Oi!-punk band started in Bologna (Italy) back in ´88, with members from Nabat and Rude Pravo. This CD compiles all the stuff released from their demo in ´90 to the last album from ´94. They sound a good mix of classic bands on the line of SLF, The Clash and sometimes they make me think about Red London, but sung in Italian. The CD is opened by the "punk 77" EP and with one of the best band´s song for me "Bianco e Nero", and 3 tracks more. Then we have the song "Un´ altra primavera" released on the compilation "Oi! Siamo ancora qui", then 5 songs from their demo "The Stab"and at last, the 12 songs which formed their album "Nessun ribelle…". As a bonus we can listen to an unreleased song "Groovy Times" by The Clash. My faves are also "Tempi Moderni", "Sogni di Gloria" and the good "The Boys of the old Brigade" about Irish rebels. 7,5/10

Lamette

Attenzione, è finalmente uscita la discografia completa della storica bènd stradaiola bolognese, prodotta dalla neonata etichetta viterbese City Of The Dead, e distribuita da Hellnation Store. Gli *Stab* - per voi ignoranti - hanno rappresentato la storia del punk '77 italiano, e le loro sonorità si avvicinano fortemente a gruppi pank "coi cazzi", come Clash, Stiff Little Fingers, 999 e altri a seguire. Tra l'altro, sia il cantante-chitarrista (Romano Bedetti) che il batterista (Marco 'Uiui' Barbieri) e il bassista (Davide "Abbondante" Bernardi) suonarono anche con Steno nei Nabat, ed in altre insigni bènds italiane. Nel cd c'è tutto quello che ha suonato e prodotto il trio (ma veramente tutto!). Infatti troverete il demotape "The Stab" (1990), l'EP "Punk '77" (1991), il brano "Un'altra primavera", presente nella compilazione "Oi! Siamo ancora qui" (1991), l'album, a mio avviso da paura, "Nessun ribelle" (1994) ed infine anche una bonus track mai uscita fino ad ora, "Groovy times" (2003, cover dei Clash), nella quale ha partecipato, suonando l'armonica, come anche in "Nessun ribelle", Steno dei Nabat (attualmente in attività con i Laida Bologna Crew).

Inoltre, nel booklet, oltre ovviamente ai testi e alle foto, troverete la storia completa della bènd, dai primordi fino allo scioglimento.

Dunque, orsù, amanti del pank settantasettino, fatevi avanti senza timore e acquistate subito il cd! Evitando di fare i soliti pezzenti accattoni, dato che il prezzo di quest'ultimo è abbastanza esiguo... Frezza uber alles!

[Ermete]

Pissed and Proud

Yes, another Italian outfit and apparently i have missed them out during the years since they have been around since 1990, good thing to release old stuff i wouldn´t want to miss out any good bands. However i think in general that this i too nice for my taste, guitars need some shaping up and some more speed would be appreciated. But then this covers their material from -90, -91, -94 and a new track "Groovy Times" from 2003. And with time i learned to appreciate most of their later stuff from their "Nessun Ribelle" album (1994). It´s a records that grows into you and for all history freaks always on the lookout for a unknown old bands with much material should check this out.

Garageland

Sono passate ormai 2 settimane da quando possiedo questo cd, ma da quando mi è arrivato non c'è ancora un giorno che non ho ascoltato almeno una canzone di questa bellissima discography degli Stab, 23 pezzi veramente fantastici per una delle poche band in Italia che ha veramente seguito la scia di gruppi come Stiff Little Fingers, Clash ecc. Su questa raccolta c'è tutto quello che hanno registrato i Bolognesi, dall' EP "Punk '77" al full album "Nessun Ribelle" passando per il demotape "The Stab" con l'aggiunta di due pezzi, uno tratto dalla compilation "Oi! Siamo Ancora Qui" del 1991 e uno registrato appositamente per questa raccolta, una cover di Groovy Times dei Clash. Ma ora passiamo alla parte strettamente musicale degli Stab, il genere si può definire in un solo modo, Punk '77, chiaramente ispirato alle band storiche già citate e con qualche influenza un pò più vicina all'Oi! (gli Stab hanno suonato anche con Steno dei Nabat). Tra tutte le canzoni di questo cd alcune che mi sono piaciute molto sono "Bianco e Nero", con testo a sfondo antirazzista, "Indifferenza", contro chi si chiude nella sua vita e se ne frega, "Punk '77" che parla dello spirito di quel periodo e alcune riflessioni su chi ha mollato..., ma anche "Tempi Moderni" contro le ingiustizie che ci sono nel mondo, "Come I Nostri Vecchi" per la resistenza e "Boots". Anche se devo dire che gli altri pezzi non sono da meno!!! Nel Booklet c'è veramente tutto, dalle foto, a articoli tratti da fanzine ai testi e un logo contro l'eroina, STOP THE MADNESS, tema importante per gli Stab. Complimenti davvero alla band per aver composto questi capolavori ma anche a Flavio di City Of The Dead per la grafica e per aver raccolto e prodotto il tutto!

VOTO: 5/5

FABIO

No Front Teeth

Nice pace Italian ’77 punk rock that really makes you clench your fist and wanna sing along, an obvious comparison would be the CLASH, especially with the Combat Rock-style front cover but it’s not a CLASH rip-off at all. I am a huge fan of this pace in punk rock, it’s not too fast and not too slow so you can really appreciate all the parts and I’m a huge fan of the ’77 sound so this is my type of band.

Punkadeka

Dalla Bologna Punk...Se qualcuno non li conoscesse ancora, allora ecco un bel regalo da parte di Flavio della COTD Rec. che ci ripropone un pezzo di storia di PUNK 77 con un Booklet davvero curatissimo sotto tutti i punti di vista ed esaustivo per gli assetati di informazione, foto e non solo.. The STAB, una band che ha tracciato la strada per molti che ora calcano palchi vogliosi di gridare ed urlare la rabbia e quant'altro c'è da urlare nell'immenso spazio dell'etere. The STAB gia' molti anni fa gridavano le stesse parole e sembra che nulla sia cambiato nonostante tanti movimenti, lotte, etc etc...ulteriori info sulla loro storia li trovate sul loro sito ma per accrescervi la curiosita' vi dico che erano attivi in altre Band Bolognesi, Steno vi dice nulla? Per fortuna sono tornati, non sappiamo se in pianta stabile ma intanto per chi vorra' potra' vederli live da febbraio 2004 e speriamo che l'adrenalina cresca tanto e che porti i "ragazzi" a riprendere in mano gli strumenti in pianta stabile e darci nuove emozioni con nuovi brani inediti.

La Discografia su CD parte dal primo EP del 1991 che secondo il mio parere resta un capolavoro per suoni (tenuto conto dei tempi) testi, ed attitudine che traspare attraverso le 4 tracce..."Indifferenza" il mio preferito ma non solo. Poi la storia va avanti ed ancora un brano "Un'altra primavera" tratto dalla compilation edita dall'etichetta di Marco Balestrino che mi piace ricordare per non dimenticare che è, nonostante le polemiche, una personaggio cardine della storia PUNK_Oi! Italiana e non solo, non dimentichiamolo e rispettiamo chi prima di noi si è fatto il culo ed è continua l'attivismo nella scena. Arrivano anche le registrazioni del Demo datato 1990 che riporta 5 brani interessanti tar cui "Ubriaco e depresso" che mi riporta ai bei vecchi tempi...e di seguito tutto il primo album "Nessun Ribelle" del 1994, canto del cigno per gli STAB che allora ci aveva lasciato con l'acqua alla gola, album ormai introvabile e di importanza fondamentale, immancabile nella propria discografia di base...ora non ci sono scuse per procurarselo. La presenza di una bonus Track Unrealised, doverosa cover ad una delle loro Band di riferimento quali The CLASH sono stati e sono ancora per gli STAB. Termina così questo lavoro che restera' certamente un pezzo importante da avere per comporre il grande puzzle della storia italiana del PUNK, quello che vive ancora a caratteri cubitali nelle periferie delle citta? e che accomuna ancora molti Kids. Noi speriamo di rivedere sulla strada gli STAB...questo il nostro augurio sincero.

Passione Alternativa

Dalla calda ruvida Bologna, ecco il ritorno di una di quelle band che nei primi anni '90 dettava legge nel mondo dell'underground italiano, gli Stab. Un ritorno in chiaro e scuro, o meglio dire in bianco e nero, chi sa se questa raccolta rimarrà solo una chiamera...per ora però accontentiamo così. Questo disco raccoglie in se tutta la storia dei Stab, dal 1991 con il loro Ep di esordio, al loro ultimo album del 1994, l'anno dello scioglimento. Sentendo questi vecchi pezzi, queste vecchie potenti vibrazioni sonore, capirete che in realtà forse, il passato musicale della nostra penisola era tutt'altro che scarso e scarno, capirete che purtroppo politicamente parlando non è cambiato niente, i problemi che c'erano prima, ci sono anche oggi, e capirete sopratutto che molti anni fa la musica veniva prima di tutto, anche della popolarità. Gli Stab sono senz'altro uno di quei gruppi influenzati dannatamente, dai Clash, infatti in ogni passaggio del disco rieccheggiano suoni e sospiri della vecchia cara band del grande Joe Strummer. Per un gruppo come loro, l'attitudine è tutto, sia nelle musiche che nei testi, le loro tematiche erano sempre pungenti, poco professionali e principalmente cattive. Le prime tracce, rappresentano i primi anni degli Stab, quando ancora erano un pochino acerbi, quando ancora si parlava più di Oi! che di punk vero e proprio, andando avanti coi brani e col tempo invece, capterete la vera anima punk 77 della band, quella vicina ai cosidetti Clash, Sex Pistols, a volte Ramones, a volte Descendents. La qualità dell'audio è sicuramente migliorata rispetto al passato, molto più spinta verso il curato e il professionale. Nei 23 brani presente anche una bonus track, che altro non è che una cover dei loro miti, i Clash. La storia ritorna...ogni tanto!!

Voto: 8

 

 

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